
Catarratto Calogero Caruana 2024
Le Catarratto de Calogero Caruana est un vin blanc expressif et territorial réalisé dans le territoire de l'agrigentin à partir de vieilles vignes situées à quelques pas de la mer. Il exprime une palette aromatique fraîche et agrumée, avec de plaisantes sensations salées et de maquis méditerranéen. En bouche, il révèle une trame fine, dynamique et vibrante, portée par une énergique fraîcheur marine.
Il “Catarratto” di Calogero Caruana è un bianco artigianale realizzato con uno dei vitigni più diffusi d’Italia. Siamo in Sicilia, nel piccolo paese di Montallegro, vicino la splendida Riserva Naturale di Torre Salsa, in provincia di Agrigento, e qui, in un territorio ancora selvaggio e incontaminato, in piena macchina mediterranea, un giovane intraprendente e ricco di energia decide di dedicarsi alla coltura della vite su appena due ettari di terreno. Calogero Caruana, dopo diversi anni passati a lavorare in note cantine toscane, ha un’idea molto chiara: fare vino secondo modi e metodi artigianali, seguendo le antiche tradizioni contadine, curando la vigna senza invadenza e accompagnando il processo di trasformazione delle uve in vino come fosse più che un attore uno spettatore.
Il “Catarratto” pensato e prodotto da Calogero Caruana non è un vino banale: le piante da cui si origina il frutto hanno circa cinquant’anni e affondano le radici su un suolo sabbioso che poggia su roccia calcarea. I terreni sono perciò ideali per vini scorrevoli e sottili; le uve, inoltre, godono della vicinanza del mare di cui respirano le brezze saline. Al momento della vendemmia la raccolta è effettuata esclusivamente a mano e la fermentazione si svolge in acciaio con lieviti indigeni; in acciaio poi il vino sosta per alcuni mesi. Tutto è condotto perché ci sia la massima espressione del terroir e perché le caratteristiche note varietali del vitigno non siano alterate.
Calogero Caruana propone un “Catarratto” che arricchisce di note dorate un brillante giallo paglierino; al naso esplodono tutti i profumi del sud e della macchia mediterranea: sentori iodati si mescolano alla buccia pestata degli agrumi siciliani, i frutti sono maturi e a polpa gialla; il sorso è di dissetante freschezza, gustoso, quasi succoso, accompagnato da un’immancabile salinità di fondo. Se volete sperimentare un abbinamento, provatelo con le tipiche sarde a beccafico siciliane!